L’adolescenza rappresenta un periodo critico di sviluppo, che mette alla prova tanto il singolo quanto la famiglia. Tendenzialmente ci si focalizza sui comportamenti e sugli atteggiamenti trasgressivi, ribelli e di sperimentazione personale, faticando a riconoscere e accogliere il disagio intrinseco da cui originano. I comportamenti a rischio hanno un senso e una funzione: permettono all’adolescente di mettere alla prova le proprie abilità e competenze, di mettere alla prova i livelli di autonomia e controllo raggiunti e di sperimentare nuovi stili di comportamento. La valutazione e l’assunzione del rischio così come la sua sperimentazione sostengono i processi di autonomia, indipendenza, maturità, costruendo l’identità del Sé. I comportamenti, rischiosi e non, messi in atto dagli adolescenti hanno quindi lo scopo di fornire una soluzione ai diversi compiti di sviluppo, che appaiono spesso indefiniti. Tuttavia, l’assunzione di rischio può portare a mettere in atto comportamenti estremamente dannosi per la salute propria e altrui. L’ottimismo irrealistico e la ricerca di sensazioni (sensation seeking) favoriscono l’insorgere ed il mantenersi di comportamenti disfunzionali, capaci di pregiudicare un sano sviluppo se non adeguatamente trattati.

Ritmo sonno-veglia invertito, fruizione eccessiva di contenuti digitali, ritiro sociale, condotte aggressive auto ed eterodirette, consumo di sostanze legali e illegali, si configurano come fattori di rischio capaci di inibire lo sviluppo di strategie di regolazione auto e interpersonale, con importanti ripercussioni sulla qualità delle relazioni dell’individuo anche dopo l’adolescenza. Ad esempio, uno dei più diffusi luoghi comuni tra gli adolescenti è che la cannabis sia un prodotto pressoché innocuo anche se ormai la sua pericolosità sia a breve che a lungo termine è stata accertata. Una destabilizzazione chimica, che ingannevolmente aiuta l’adolescente a sopportare la fase di cambiamento e a identificarsi in dinamiche di gruppo, instaurando un falso equilibrio. Supporto ingannevole, che anzi sottrae risorse mentali che saranno preziose anche nella bramata età adulta.

Disagio