In Italia, circa uno studente su tre tra i 14 e i 17 anni ha fatto uso di un prodotto a base di tabacco o nicotina negli ultimi trenta giorni, tra sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato (fonte: ISS – Comunicato Stampa N°30/2024).

Come evidenziato dalle statistiche su base nazionale il consumo di tabacco e derivati tra i giovanissimi si mantiene a livelli preoccupanti, con esordio ad età sempre più precoce con una frequente minimizzazione delle ripercussioni sulla salute. La rapida diffusione di e-cig rappresenta un importante fattore di rischio in quanto questi dispositivi appaiono più invitanti e sembrano evitare gli aspetti negativi della sigaretta tradizionale.

Inoltre, emerge da parte dei genitori una sempre maggiore difficoltà a scoraggiare il consumo e ad impostare conseguenze nei confronti di un fenomeno spesso rinforzato entro il gruppo dei pari e così diffuso nelle famiglie e nella società tutta.

Spesso il consumo di tabacco è concomitante all’assunzione di alcolici o altre sostanze con cui può entrare in sinergia, talvolta si configura come prima risposta adattiva disfunzionale nei confronti di insicurezze, ansia, agitazione, noia.

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