La dipendenza da farmaci e psicofarmaci (sonniferi, benzodiazepine, ansiolitici…) deriva dal loro utilizzo prolungato, eccessivo e non controllato, spesso senza prescrizione medica e con accesso al mondo sommerso dell’illegalità. I farmaci e gli psicofarmaci che inducono maggiore dipendenza sono antidolorifici (soprattutto oppiacei: morfina e derivati) ansiolitici, dimagranti, antidepressivi, sonniferi e stimolanti.

Tale dipendenza ha conseguenze sia fisiche che psichiche. L’uso di tali farmaci può portare a pericolosi schemi comportamentali, come l’assunzione di sonniferi per dormire o di stimolanti e tranquillanti per affrontare la giornata.

L’astinenza da tali farmaci può portare a confusione, ansia, apatia, insonnia, umore altalenante ed irrequietezza; nei casi più gravi possono insorgere anche allucinazioni e deliri.

Emerge un uso improprio, soprattutto in soggetti giovani e giovanissimi, della così detta lean, bevanda a base di codeina e del protossido di azoto (gas esilarante).

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