Le dipendenze comportamentali si riferiscono ad una serie di comportamenti compulsivi che diventano dominanti nella vita di un individuo, al punto da interferire con le normali attività quotidiane e il benessere generale. Questi comportamenti assumono un’importanza eccessiva a discapito di altre aree della vita, come la scuola, le relazioni, la salute fisica e mentale. Sono caratterizzate da un impulso irrefrenabile difficile da mitigare nonostante sia presente, talvolta, una consapevolezza rispetto alle conseguenze negative. Vi è inoltre una perdita di controllo sull’azione che spesso porta ad un aumento progressivo di tempo e risorse investite nel comportamento disfunzionale. Negli adolescenti tali dipendenze sono un fenomeno complesso che richiede un approccio di comprensione e supporto finalizzato allo sviluppo di comportamenti sani ed equilibrati.
Le nuove ricerche delle scienze neurologiche sostengono come le dipendenze comportamentali agiscano in maniera analoga alle dipendenze da sostanze. Il comportamento compulsivo assume infatti un ruolo nodale nel modulare il tono dell’umore, nell’originare astinenza e tolleranza, nel creare recidive, portando ad una difficoltà ad interrompere il comportamento di abuso nonostante la compromissione del funzionamento individuale.
Un aspetto peculiare delle dipendenze comportamentali è che esse coinvolgono pulsioni per così dire “normali”, che divengono però, pericolose nella misura in cui raggiungono un certo livello di eccesso e di dannosità per la persona.